Lista Civica La Piazza

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"La Piazza crede nell’impegno sociale e politico come servizio alla comunità, finalizzato al raggiungimento del bene della collettività. Rifiuta clientelismi e personalismi, si richiama al  senso di responsabilità, indispensabile per costruire un mondo più giusto e più equo. Ritiene che l’unica soluzione alla crisi della politica sia l’impegno attivo per il bene comune, l’ascolto dei bisogni dei cittadini e la ricerca di risposte efficaci e condivise."

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Ogni cittadino che abbia compiuto il sedicesimo anno di età può aderire all'Associazione. Con la sottoscrizione della domanda di adesione i soci accettano lo Statuto, si impegnano ad agire per realizzarlo e sottoscrivono il Regolamento impegnandosi a rispettarlo e farlo rispettare.

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La domanda, debitamente compilata e sottoscritta, può essere inoltrata via email ad adesione@listalapiazza.it o consegnata a mano ad uno dei Coordinatori.

L’Assemblea dei soci è l’organo decisionale sovrano dell’Associazione; ad essa spettano tutte le deliberazioni non espressamente delegate al Presidente o al Coordinamento dal presente Statuto o dal Regolamento.

Contatti: assemblea@listalapiazza.it

Ad oggi sono attive anche le seguenti assemblee circoscrizionali:

C2 - c2@listalapiazza.it

C4 - c4@listalapiazza.it

 

30 Aprile, ore 18.00, convocazione congiunta di ben due commissioni: la quarta (Sanità e Servizi sociali) e la quinta (Cultura – Istruzione -Sport, Turismo e Tempo libero - Gioventù); commissione con un solo punto all’ordine del giorno, sintetico ed un po’ misterioso come spesso accade, ma suggestivo: “Fondazione Dare”.

“Fondazione Dare”: non sarà mica quella che nel dicembre 2010 ha incassato 120.000 € per un progetto durato pochi mesi e che dal luglio 2012 non ha più dato notizie di sè, pur essendosi nel frattempo aggiudicata un grosso progetto per la ristrutturazione del locale ex-Poste della Cascina Giajone?

Almeno questo si chiarisce subito: sì, si tratta proprio di quella storia e di quella realtà; in quasi due ore di discussione quasi sempre fumosa ed a tratti surreale, sarà una delle poche cose che abbiamo capito.

Eccone alcune altre:

  • in questo lungo periodo di silenzio è cambiata (completamente?) la compagine societaria della Fondazione; dei vecchi soci (a partire dal presidente Paciariello) non si parla più e sono entrati invece nuovi soci (Cooperativa il Margine, Cooperativa Il Ponte e consorzio di cooperative Arca);
  • il nuovo riferimento è "l'amico Mimmo", come lo ha confidenzialmente chiamato il coordinatore Gentile per tutta la durata della commissione, (al secolo sig. Martino del Consorzio NAO);
  • i nuovi soci hanno versato 26.000 € per ripianare i debiti contratti dalla precedente gestione verso C2 e Comune;
  • la “nuova” fondazione Dare desidera riattivare il vecchio progetto, ma senza l’attività commerciale localizzata in via De Canal, che tante polemiche aveva suscitato tra i cittadini per i prezzi poco “sociali”, limitandosi quindi alla distribuzione dei pacchi viveri con le derrate invendute dei supermercati.

Grazie ad una dotta spiegazione del coordinatore Maseri abbiamo anche capito che, si, sono “soldi

pubblici”, ma che sono “meno pubblici” di altri perchè arrivano da fondi Europei.

Ne deduciamo che il pensiero del coordinatore Maseri è il seguente: il fatto che 120.000 € del progetto Urban si siano volatilizzati nell’acquisto di attrezzature varie non è poi così grave perché erano soldi “europei” e non della Circoscrizione!!!

Come se gli Euro delle nostre tasse destinati agli investimenti Europei fossero meno “nostri” di quelli che arrivano alla Circoscrizione.

 

Parecchie altre cose però proprio NON le abbiamo capite:

  • nè i due coordinatori, nè l'ospite si sono sentiti in dovere di fornire alcuna documentazione sulla questione di cui si dovrebbe discutere. Nè prima nè tantomeno durante la riunione. E allora che senso ha convocare addirittura una doppia commissione? A domanda specifica di più consiglieri, anche della maggioranza, il coordinatore Gentile si limita a replicare che se qualcuno ha interesse a “vedere le carte” è sufficiente che faccia una richiesta di accesso agli atti al Direttore della C2!!!
  • che senso ha portare il tema in Commissione se, come afferma Maseri, non vi sarà alcun esborso da parte della Circoscrizione e comunque, come Gentile fa presente al collega Manti, la Giunta della Circoscrizione ha già deciso di continuare col progetto e non vi sarà alcuna nuova delibera?
  • che fine hanno fatto le attrezzature acquistate con i 120.000 € (auto/furgone, bancone e frigo per il punto vendita) e che uso ne verrà fatto visto che il punto vendita NON verrà riaperto? Parrebbe, a detta del signor Mimmo Martino, che in parte siano state vendute (ma PRIMA del suo arrivo) per ripianare i debiti: ma non è con i soldi dei nuovi soci che sono stati ripianati?
  • del progetto originario è rimasta solo la distribuzione di derrate alimentari invendute a famiglie in difficoltà, senza alcun introito nè dai soci (i cui fondi sono già stati utilizzati per ripianare i debiti) nè dallente pubblico: con quali fondi si dovrebbe sostenere il progetto? I soci continueranno a finanziare la Fondazione? A quale scopo, con quali finalità?
  • come mai in tutta la prima parte della discussione non viene mai menzionato l’altro progetto assegnato alla Fondazione Dare, riguardante la ristrutturazione dei locali ex-Poste della Cascina Giajone? Solo quando un cittadino ripetutamente chiede conto della situazione di questo progetto, che prevede un investimento di 319.000 € e che è fermo da 3 anni (durante i quali quindi Comune e Circoscrizione NON hanno incassato i canoni di affitto) finalmente si scopre l’arcano, che forse è la spiegazione di tutta la pantomima: il progetto è rimasto “in sospeso”, in attesa che la Fondazione Dare risolvesse la controversia con il Comune relativa a via De Canal. Lo stesso Mimmo Martino alla fine si lascia scappare che è proprio per far ripartire QUESTO progetto che si fa ripartire l’altro. Ricordiamo a chi ci legge che nell’ottobre del 2013 il coordinatore Gentile, in risposta ad una interpellanza del Consigliere Barla de La Piazza, scriveva “Col perdurare delle condizioni ostative al perfezionamento della concessione non resterebbe che revocare l’assegnazione e procedere ad un nuovo bando”: evidentemente 18 mesi di perdurare delle condizioni ostative” non sono stati sufficienti e si è atteso pazientemente, MOLTO pazientemente, la “rinascita a nuova vita” della Fondazione DARE, che evidentemente qualcuno ritiene essere attore imprescindibile di questi due progetti visto che non risulta che svolga alcuna altra attività!

Consentiteci di concludere con una “chicca” a riconferma di quanto la presenza alle commissioni dei cittadini, soprattutto se politicamente attivi, è da taluni considerata come minimo una “scocciatura”: ad un cittadino che in chiusura di commissione chiedeva, anche su questo tema, trasparenza in cambio di fiducia, il coordinatore Gentile non ha trovato risposta migliore che "ringraziarlo per la lezione".

Ce ne ricorderemo e non mancheremo di offrirgli un “ripasso” ogni volta che sarà necessario!

Per noi la storia NON finisce qui: appuntamento alle prossime puntate.

 

Alcuni documenti per chi desidera approfondire il tema:

 

  • delibera con cui nel 2011 la Circoscrizione approvò la concessione dei locali di Via De Canal
  • progetto iniziale allegato alla delibera e presentazione 
  • Fondazione Dare: tre anni persi
  • Market sociale, 120mila euro al progetto flop (art. di G. Guccione su Repubblica del 18.11.2013)
  • Interpellanza: locali ex poste
  • Risposta del Presidente e del Coordinatore I commissione alla nostra interpellanza
  • Esposto per controllare utilizzo risorse pubbliche
  • Un esposto per fare chiarezza (art. di C. Priante sulla Stampa del 19.02.2013)