Lista Civica La Piazza

Aderisci all'associazione: iscriviti e partecipa!

"La Piazza crede nell’impegno sociale e politico come servizio alla comunità, finalizzato al raggiungimento del bene della collettività. Rifiuta clientelismi e personalismi, si richiama al  senso di responsabilità, indispensabile per costruire un mondo più giusto e più equo. Ritiene che l’unica soluzione alla crisi della politica sia l’impegno attivo per il bene comune, l’ascolto dei bisogni dei cittadini e la ricerca di risposte efficaci e condivise."

Leggi lo Statuto

Ogni cittadino che abbia compiuto il sedicesimo anno di età può aderire all'Associazione. Con la sottoscrizione della domanda di adesione i soci accettano lo Statuto, si impegnano ad agire per realizzarlo e sottoscrivono il Regolamento impegnandosi a rispettarlo e farlo rispettare.

Scarica la domanda di ammissione a socio

La domanda, debitamente compilata e sottoscritta, può essere inoltrata via email ad adesione@listalapiazza.it o consegnata a mano ad uno dei Coordinatori.

L’Assemblea dei soci è l’organo decisionale sovrano dell’Associazione; ad essa spettano tutte le deliberazioni non espressamente delegate al Presidente o al Coordinamento dal presente Statuto o dal Regolamento.

Contatti: assemblea@listalapiazza.it

Ad oggi sono attive anche le seguenti assemblee circoscrizionali:

C2 - c2@listalapiazza.it

C4 - c4@listalapiazza.it

Elezioni degli Organi CollegialiLa scuola italiana prevede una serie di organi collegiali (D Lgs 297/1994), la cui funzione è stata accentuata con l’introduzione del regime di autonomia scolastica. I consigli di circolo, in particolare, sono composti da tutte le componenti della scuola (genitori, docenti, studenti e personale amministrativo) e hanno un’importante funzione deliberativa.

Ma quali sono le loro competenze? Di cosa sarebbe opportuno si occupassero nel prossimo futuro e come potrebbero diventare sempre più luogo di partecipazione ed elaborazione di scelte condivise sui problemi della scuola? Quali le novità a seguito dell'entrata in vigore della Legge 107/2015 (la cosiddetta "Buona scuola")?

In vista delle prossime elezioni per il rinnovo dei consigli di circolo (che hanno durata triennale), La Piazza propone una serata di scambio e condivisione, a partire dal racconto dell’esperienza di genitori che ne hanno fatto parte negli ultimi anni.

L’appuntamento è per Lunedì 24 Ottobre alle ore 21.15 presso la Cascina Roccafranca (Bottega Consumo), via Rubino 45, Torino.



panino a scuolaA seguito della sentenza 1049-20161 della corte d’Appello di Torino, che ha accertato il diritto di usufruire del pasto da casa presso i locali della scuola, si è scatenata nelle ultime settimane un vero e proprio dibattito tra gruppi di genitori, istituti scolastici e Comune.

I genitori interessati al pasto da casa, affiancati da uno stuolo di avvocati, insistono infatti sulla necessità che venga “garantita la legalità” ed il rispetto della sentenza, mentre dirigenti e scolastici si sono dimostrati in più di un caso perplessi rispetto alla scelta del pasto da casa, sia per ragioni di tipo educativo che di carattere tecnico ed organizzativo.

Noi pensiamo che si debba sottolineare il ruolo educativo del pranzo insieme a scuola: condividere il pranzo nello stesso spazio e mangiando lo stesso cibo, che per molti bambini rappresenta anche il pasto più sano della giornata – anche se forse non gustoso come quello preparato dalla mamma - è un’esperienza importante sia sotto il profilo sociale che alimentare.

Esiste in secondo luogo un indubbio problema di bilanciamento di diritti.



Read more: Considerazioni sul "Pasto da casa"

“La scuola non è terreno su cui fare  tagli di bilancio” è il principio intorno alla quale si è svolta la serata sulla scuola del 21 maggio. Grazie agli spunti di Silvia Bodoardo, già presidente del COOGEN, si sono poste solide basi su cui fare elaborazioni. Eccone alcuni flash.

- Una scuola che sperimenta un nuovo patto educativo tra insegnanti, genitori, dirigenti e alunni: il patto del NO-VOTO. Attraverso il ritorno al giudizio al posto del freddo voto numerico, per tutto l'anno si ragiona sui progressi del bambino, sia con lui che con la famiglia. Poi la legge impone il voto numerico in pagella e va rispettata.

- Nidi e privatizzazioni: solo a Torino il nido fa parte del "sistema educativo", un’eccellenza che va mantenuta. L'esperienza di privatizzazione in atto ha dimostrato, dati alla mano, che i parametri di qualità sono calati drasticamente, ad es. da un educatore su 6 bambini nel nido "pubblico" a 1 su 10. O si fanno rispettare criteri stringenti, oppure meglio rimanere nell'alveo pubblico.

- I fondi stanziati per le scuole private sottraggono risorse a quelle pubbliche. Attenzione alla distinzione paritarie-private: le materne comunali sono paritarie ma pur sempre pubbliche; le scuole private invece sono per la maggior parte confessionali, cattoliche. Con buona pace della laicità.

- Edilizia scolastica: a volte ristrutturazioni appena fatte devono essere rifatte, a causa degli appalti al massimo ribasso. I dirigenti segnalano in continuazione interventi necessari alla messa in sicurezza delle strutture, ma il Comune interviene con tempi dettati dagli appalti di manutenzione, banditi quando ci sono fondi a disposizione.

- Strutture di sostegno e supporto: nelle materne una volta c'era il pedagogista, lo psicologo, ecc... una serie di figure che riuscivano a cogliere nei bambini segnali di disagio e magari risolverli prima di arrivare alle elementari. Ora questo non c'è più e tutto viene lasciato alle elementari.



 

TorinoReteLibri ha promosso una petizione, indirizzata ai ministri Giannini e Franceschini e al premier Renzi, che chiede, in sintesi:

1) il potenziamento e lo sviluppo di biblioteche scolastiche innovative per tutte le scuole d’Italia;

2) la presenza stabile in ogni scuola del bibliotecario scolastico, come nella maggior parte degli altri Paesi europei;

3) il reperimento di risorse finanziarie annuali per ogni scuola (per acquisto libri e altre risorse a stampa e digitali; per le tecnologie necessarie; per il miglioramento degli spazi della biblioteca scolastica, accoglienza, comfort, sicurezza, ambiente stimolante e accogliente; per attività permanenti di promozione alla lettura per studenti e famiglie);

4) l’approvazione di una legge che stabilisca e definisca il ruolo della biblioteca scolastica e del bibliotecario scolastico e il loro rapporto con i servizi bibliotecari di pubblica lettura presenti sul territorio.

La Piazza sostiene questa iniziativa.

Ulteriori informazioni sul sito di TorinoReteLibri



In questo periodo dell'anno i genitori sono alle prese con il nuovo sistema di tariffazione della ristorazione scolastica, radicalmente cambiato rispetto allo scorso anno.

Tanta è la confusione e tanta la paura di pagare di più, complice anche una comunicazione alquanto "carente" da parte del Comune di Torino.

Dal tavolo Scuola della Piazza è emersa la necessità di provare a fare un pò di chiarezza.

 

Fino all’anno scorso il costo della mensa scolastica prevedeva una tariffa forfettaria, indipendente dal numero di pasti effettivamente consumati dai bambini, che si riduceva solo in caso di scioperi o mancata erogazione per motivi esterni.
La tariffa era addebitata il mese successivo (es. a Novembre si pagava la rata di Ottobre) per gli 8 mesi da Ottobre a Maggio e includeva sia i costi dei pasti che i costi di gestione e non teneva conto di eventuali giorni di malattia dei bambini (o gite scolastiche).

 

Le nuove tariffe sono invece divise in due parti:



Read more: Mensa scolastica: facciamo chiarezza
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