Presenti alla serata
La
Piazza: Giovanna Veglia, Gabriele Brusa, Maurizio
Crozzoli, Giuseppe Nota, Laura Zanlungo
Medici: Ruggero Fassone e Sandro Mainardi (Medici di Medicina Generale e referenti AFT), Giuliano De Santis (MMG)
Lo scorso 6 novembre, presso il Centro Civico del consiglio di Circoscrizione 2, è stata convocata la IV Commissione di lavoro permanente (Sanità - Servizi Sociali - Integrazione), per fare il punto sullo stato dell’arte delle Casa di Comunità di via Gorizia e sull'assistenza primaria. Era presente - in qualità di relatore - il dottor Riccardo De Luca, direttore del distretto sud-ovest dell'ASL Città di Torino.
Sono emersi alcune aspetti interessanti, tra cui:
È stato ribadito inoltre che le Case di Comunità non saranno semplici poliambulatori. L'obiettivo è quello di creare percorsi di cura specialistici della cronicità, sulla base dell'esperienza positiva della gestione del diabete. Per la nostra circoscrizione, sono state individuati due percorsi: lo scompenso cardiaco e la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO).
Nell’incontro del 16 dicembre 2025 ci siamo confrontati con alcuni MMG e referenti AFT della nostra circoscrizione.
Rispetto agli annunci, sono emerse alcune criticità. In particolare sulla distribuzione delle risorse: i soldi del PNRR sono destinati solo all'edilizia. Non sembrano esserci investimenti sulle strumentazioni né sul personale: le carenze permangono e con gli innesti attuali la situazione non potrà che peggiorare. Il rischio concreto è che le Case di Comunità saranno dei contenitori ben ristrutturati ma vuoti di servizi.
Vi è inoltre una mancanza di chiarezza sullo stato di avanzamento complessivo del progetto e sulle modalità di accesso alla medicina di percorso.
Rispetto alle AFT, esse possono essere considerate un'evoluzione delle equipe territoriali e porteranno sicuramente a dei vantaggi: incentiveranno la Medicina di Gruppo, oltre a un migliore coordinamento e sinergia tra i MMG. Anche qui, tuttavia, emergono dei problemi: 1/3 dei pazienti sono dislocati fuori dalla AFT di riferimento dello studio del loro medico. Da chi e in che modalità verranno presi in carico questi pazienti al di fuori dell'orario di apertura del loro MMG? Con la carenza di personale, inoltre, non sembra possibile garantire una presenza medica continuativa per 12 ore al giorno.