Lista Civica La Piazza

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La Piazza crede nell’impegno sociale e politico come servizio alla comunità, finalizzato al raggiungimento del bene della collettività. Rifiuta clientelismi e personalismi, si richiama al  senso di responsabilità, indispensabile per costruire un mondo più giusto e più equo. Ritiene che l’unica soluzione alla crisi della politica sia l’impegno attivo per il bene comune, l’ascolto dei bisogni dei cittadini e la ricerca di risposte efficaci e condivise.

Leggi lo Statuto

Ogni cittadino che abbia compiuto il sedicesimo anno di età può aderire all'Associazione. Con la sottoscrizione della domanda di adesione i soci accettano lo Statuto, si impegnano ad agire per realizzarlo e sottoscrivono il Regolamento impegnandosi a rispettarlo e farlo rispettare.

Scarica la domanda di ammissione a socio

La domanda, debitamente compilata e sottoscritta, può essere inoltrata via email ad adesione@listalapiazza.it o consegnata a mano ad uno dei Coordinatori.

Sostieni la Piazza versando la quota annuale di adesione o un contributo libero.

La quota annuale di adesione all'associazione è di 10€.

Il versamento può essere effettuato in contanti a mani del tesoriere o di uno dei coordinatori oppure a mezzo bonifico bancario sul conto dell’associazione

IBAN   IT 43 I 03599 01899 050188538032

 

Riassunto della serata sul borsellino elettronico.

Ringraziamo Margherita, mamma e consigliera di circolo, per averlo redatto. Ne riportiamo gli spunti principali e ci perdonerà colei che l'ha scritto se ne adattiamo qualche frase per esigenze discorsive. Il succo, però, rimane quello.
Ringraziamo anche l'economa del nido di via Montenovegno per aver condiviso con noi la sua esperienza in materia.

Da segnalare che, a margine della serata, si è deciso di comune accordo di avviare un tavolo di confronto sulla scuola, rivolto principalmente ai genitori.

L'obiettivo è quello di creare una rete di sostegno e appoggio per i rappresentanti dei vari consigli di circolo e istituto del quartiere, nonchè per tutti i genitori interessati, al fine di cercare soluzioni condivise ai problemi delle scuole e delle famiglie.



Read more: Come usare al meglio il borsellino elettronico (senza farsi fregare!)

 

volantino scuola FB

Alzi la mano chi ha tutto chiaro!

La Piazza organizza una serata per i cittadini, in particolare i genitori alle prese con questo nuovo strumento.
Con l'aiuto dell'economa di una scuola comunale proveremo a rispondere alle tante domande e dipanare insieme alcuni dubbi.


LUNEDI 18 NOVEMBRE 2013 ore 20,45 presso la Sala Consiglio della Circoscrizione 2

Cascina Giajone, v. G. Reni 102


Vi aspettiamo numerosi!

E aiutateci a condividere l'iniziativa tra chi ritenete interessati scaricando e diffondendo il volantino





Alcuni momenti della manifestazione del 26 ottobre 2013 "Basta menzogne sull'inceneritore"

 

Le 9 domande della Piazza a TRM, al Comune di Torino e alla C2 sull’inceneritore del Gerbido

Tante, troppe sono le promesse che hanno accompagnato la costruzione dell’inceneritore e che sono state disattese. La Piazza non intende dimenticare le domande aperte e ricorda alle istituzioni che i cittadini, che non si fanno prendere in giro, sono stanchi del silenzio e pretendono delle risposte.

1. Ritardo su raccolta differenziata e tassa rifiuti
L’inceneritore si inserisce in un progetto di “sistema integrato” di gestione dei rifiuti, che prevede l’incenerimento della sola frazione residua dei rifiuti urbani. Perché il Comune continua a ritardare il passaggio al sistema a tariffa ed al sistema porta a porta su tutta la città, che porterebbe a premiare chi differenzia meglio i rifiuti ed ad aumentare il livello di raccolta differenziata oltre il 65% previsto per legge? E’ possibile che da anni l’unico ostacolo insormontabile sia quello della collocazione dei cassonetti nei cortili del centro?

2. Chi paga la sorveglianza sanitaria
Perché TRM – a cui carico è stata prevista in fase di autorizzazione la realizzazione del piano di sorveglianza sanitaria – si è rifiutata finora di accollarsi i costi (2,2 milioni di Euro in 3 anni)? Quali conclusioni sono state raggiunte su tale punto al di là di generici impegni? E’ vero, come affermato dagli stessi responsabili del progetto, che lo studio è in grado di accertare solo aumenti dell'accumulo di diossine e PCB di grandezza superiore al 20% ?

3. Mancata delocalizzazione della SADI – Servizi Industriali
Perché la SADI – che doveva essere rilocalizzata prima della realizzazione dell’inceneritore – si occuperà anche del trattamento in loco delle ceneri e delle scorie residue delle combustione, andando ad aumentare il carico ambientale sull’area invece che a ridurlo? Quali garanzie scritte ci sono circa il futuro delle operazioni di trattamento e stoccaggio?

4. Poca trasparenza dell’informazione

Come è possibile che, a fronte dei numerosi guasti alle linee registrati nei primi mesi dall’avvio dell’impianto, TRM si limiti a commentare i fatti con dichiarazioni quali “Grazie al tempestivo intervento degli operatori nell’attivare le procedure di fermo impianto - informa il comunicato -, gli sforamenti delle emissioni sono stati minimi”?



Read more: Le 9 domande della Piazza a TRM, Comune e Circoscrizione 2

 

Gerbido inceneritore

Sei guasti, o, come preferisce chiamarli la stampa torinese, sei “leggeri sforamenti”. Sei. In cinque mesi di attività provvisoria. (e giugno non conta perché l’inceneritore era chiuso proprio per manutenzione). Ognuna di queste sei volte ci sono state emissioni fuori controllo, di cui nessuno di noi però sa quanto fuori. Stiamo parlando di emissioni di acidi cloridrico e fluoridrico, polveri sottili, metalli pesanti, diossina…
Questa in sintesi la breve e tormentata storia della gestione provvisoria dell’inceneritore del Gerbido, inceneritore contro cui combattono da anni i cittadini del Comitato Rifiuti Zero, che si oppongono all’incenerimento, visto come spreco di risorse e attentato alla salute pubblica.
A posteriori pare proprio che TRM (ente gestore dell’inceneritore, che il Comune ha deciso di privatizzare, dopo aver giurato che non l’avrebbe mai fatto) stia per realizzare scenari anche più pessimistici di quelli prospettati dai più accaniti oppositori.



Read more: Se potessi avere uno stop al mese…

Lo scorso 11 maggio si è svolta la marcia contro l'inceneritore del Gerbido. Centinaia di persone hanno sfilato sotto un sole splendido, da Beinasco a Torino, in segno di protesta contro l'impianto appena inaugurato.

Cori, slogan, striscioni, cartelli e addirittura una rappresentazione mobile del "mostro", come è stato definito, e di due bare, a trasmettere il forte senso di paura che i cittadini provano per la salute propria e dei propri figli.

 

Il corteo ha percorso corso Orbassano deviando poi verso Piazza D'Armi, dove si è tenuto un breve comizio di chiusura, al quale ha partecipato anche la lista civica La Piazza, che con Luca Faccenda ha posto l'accento sul tema controverso del Parco Tematico Ambientale e delle compensazioni in generale.


Potete seguire la marcia e il comizio su questo link. E' disponibile anche un album di foto della giornata.




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