Lista Civica La Piazza

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La Piazza crede nell’impegno sociale e politico come servizio alla comunità, finalizzato al raggiungimento del bene della collettività. Rifiuta clientelismi e personalismi, si richiama al  senso di responsabilità, indispensabile per costruire un mondo più giusto e più equo. Ritiene che l’unica soluzione alla crisi della politica sia l’impegno attivo per il bene comune, l’ascolto dei bisogni dei cittadini e la ricerca di risposte efficaci e condivise.

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Ogni cittadino che abbia compiuto il sedicesimo anno di età può aderire all'Associazione. Con la sottoscrizione della domanda di adesione i soci accettano lo Statuto, si impegnano ad agire per realizzarlo e sottoscrivono il Regolamento impegnandosi a rispettarlo e farlo rispettare.

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giovedi2304Incontro molto interessante e partecipato, ci ha permesso di fare varie riflessioni sul tema delle grandi opere pubbliche, uno dei più rilevanti per una città in trasformazione come Torino.

Il confronto è partito da uno dei capisaldi delle linee guida della Piazza Metropolitana: “Le sole grandi opere sono quelle che servono alla collettività”. L’esperienza condotta dal 2011 ad oggi ci ha dimostrato che tale affermazione, di per sé scontata, nei fatti spesso non lo è. Basti pensare ad alcune vicende: dal Parco Tematico Ambientale ai box di Via Boston, dalle pedonalizzazioni alle varie trasformazioni urbanistiche di carattere residenziale sul nostro territorio.

L’analisi di tali esempi ci porta a concludere che si tratta di interventi pensati e realizzati per interessi di bilancio o, peggio. di privati, ma quasi mai per gli interessi della collettività.

Lo scambio tra i presenti ha permesso di individuare alcuni aspetti di un corretto approccio agli interventi urbanistici:

- ripensare la funzione dei diritti edificatori e degli oneri di urbanizzazione, ormai utilizzati per finanziare importanti quote della spesa corrente delle amministrazioni, principale causa dell’urbanizzazione selvaggia di ampie porzioni della nostra città;

- ripartire dall’analisi e dalla riqualificazione dell’esistente (Torino ha circa 35.000 abitazioni non utilizzate), con l’obiettivo di limitare il consumo di suolo a vantaggio degli spazi per la collettività;

- operare sull’integrazione dell’offerta di servizi per la mobilità sostenibile, piuttosto che su costose opere infrastrutturali.

Particolarmente calzante è stata l’esperienza presentata da Pro Natura e CIAO Aurora relativa alle trasformazioni in corso nella parte Nord di Torino, con riferimento al progetto alternativo di Pro Natura per la linea 2 della Metropolitana: potenziare l’esistente linea ferroviaria Torino-Ceres. L’Associazione ha dimostrato i vantaggi economici, urbanistici e di mobilità che si realizzerebbero rispetto all’attuale progetto di realizzazione del tunnel sotto C.so Grosseto.



 

TorinoReteLibri ha promosso una petizione, indirizzata ai ministri Giannini e Franceschini e al premier Renzi, che chiede, in sintesi:

1) il potenziamento e lo sviluppo di biblioteche scolastiche innovative per tutte le scuole d’Italia;

2) la presenza stabile in ogni scuola del bibliotecario scolastico, come nella maggior parte degli altri Paesi europei;

3) il reperimento di risorse finanziarie annuali per ogni scuola (per acquisto libri e altre risorse a stampa e digitali; per le tecnologie necessarie; per il miglioramento degli spazi della biblioteca scolastica, accoglienza, comfort, sicurezza, ambiente stimolante e accogliente; per attività permanenti di promozione alla lettura per studenti e famiglie);

4) l’approvazione di una legge che stabilisca e definisca il ruolo della biblioteca scolastica e del bibliotecario scolastico e il loro rapporto con i servizi bibliotecari di pubblica lettura presenti sul territorio.

La Piazza sostiene questa iniziativa.

Ulteriori informazioni sul sito di TorinoReteLibri



In questo periodo dell'anno i genitori sono alle prese con il nuovo sistema di tariffazione della ristorazione scolastica, radicalmente cambiato rispetto allo scorso anno.

Tanta è la confusione e tanta la paura di pagare di più, complice anche una comunicazione alquanto "carente" da parte del Comune di Torino.

Dal tavolo Scuola della Piazza è emersa la necessità di provare a fare un pò di chiarezza.

 

Fino all’anno scorso il costo della mensa scolastica prevedeva una tariffa forfettaria, indipendente dal numero di pasti effettivamente consumati dai bambini, che si riduceva solo in caso di scioperi o mancata erogazione per motivi esterni.
La tariffa era addebitata il mese successivo (es. a Novembre si pagava la rata di Ottobre) per gli 8 mesi da Ottobre a Maggio e includeva sia i costi dei pasti che i costi di gestione e non teneva conto di eventuali giorni di malattia dei bambini (o gite scolastiche).

 

Le nuove tariffe sono invece divise in due parti:



Read more: Mensa scolastica: facciamo chiarezza

 

Riportiamo il testo di una lettera aperta - a firma del Sindaco di Rivalta Mauro Marinari e dell'assessore all'Ambiente Gianna De Masi - sulle vicende legate all'inceneritore del Gerbido.

 

 

“Forse solo il grande Eduardo riuscirebbe a parlare con il fantasma del Comitato Locale di Controllo dell'inceneritore del Gerbido!
Il Comune di Rivalta da tempo denuncia la totale inefficienza del Comitato locale di controllo dell'inceneritore del Gerbido, che non viene convocato ormai dal 29 gennaio 2014.
Per altro la presidente Erika Faienza non ritenne a suo tempo di convocare un comitato al fine di individuare un altro presidente come sarebbe stata buona norma nell'ambito di un comportamento rispettoso delle Istituzioni da parte di chi sta per scadere dal proprio ruolo (per altro rivestito al di fuori delle regole definite dal protocollo di intesa che istituì il comitato stesso).
Abbiamo letto con stupore su alcuni giornali che la signora Faienza ha dichiarato di aver più volte presentato le sue dimissioni, sempre respinte dal Comitato: tale affermazione non ci risulta rispondere al vero poiché malgrado la nostra costante presenza non siamo mai venuti a conoscenza di tali atti.

E' ormai imminente il passaggio dalla fase di esercizio provvisorio a quella di esercizio definitivo: il ruolo del comitato di controllo potrebbe essere determinante, se ci fosse la volontà politica, dato che tale passaggio imporrebbe un'informazione precisa e puntuale ai sindaci rispetto all'esistenza dei presupposti per tale chiusura e su come TRM affronterà il passaggio, a quali condizioni economiche e di funzionamento dell'impianto stante che ci risulta che tali presupposti non siano presenti su tutte e tre le linee.



Read more: Il fantasma del Comitato Locale di Controllo dell'inceneritore del Gerbido

 

Gerbido inceneritore

 

 

E’ passato un anno da quanto ponemmo a TRM ed al Comune le 9 domande sull’inceneritore, una delle quali (la prima) riguardava il ruolo della raccolta differenziata all’interno del “sistema integrato” dei rifiuti, di cui l’inceneritore dovrebbe costituire un tassello.

 

I dubbi dei cittadini che l’auspicato aumento della raccolta differenziata possa logicamente essere in contrasto con la presenza di un inceneritore, nonchè l’esigenza di far quadrare i conti dell’impianto, potrebbero trovare nelle prossime settimane una drammatica soluzione.

 

E’ infatti di questi giorni la notizia che il Governo intende ottimizzare la gestione delle potenzialità degli impianti esistenti (tra i quali quello del Gerbido), aumentandone la capacità massima di accogliere rifiuti in funzione della necessità di smaltire quelli prodotti dalle regioni che sul territorio Italiano non si sono dotate di impianti sufficienti ad assicurare lo smaltimento dei rifiuti prodotti.

 

Basterà insomma modificare il numerino riportato nell’AIA (Autorizzazione Ambientale Integrata) degli impianti (passando nel caso del Gerbido da 421.000 tonnellate/anno a 521.000) ed il gioco è fatto: le quantità autorizzate, frutto di anni di studi e valutazioni su come dimensionare gli inceneritori sulla base dei rifiuti prodotti su scala provinciale, diventeranno magicamente sufficienti a compensare le mancanze di quelle Amministrazioni poco virtuose che per anni hanno allontanato il problema.



Read more: Nuovi rifiuti in arrivo per l’inceneritore del Gerbido?

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