Lista Civica La Piazza

 

La mozione che intende impegnare il Consiglio a esprimere la propria contrarietà verso la realizzazione dei box pertinenziali in via Boston non sarà discussa prima di settembre. La mozione era stata promessa, un po' a sbalzo e a nome del Consiglio, dalla Coordinatrice Perrone (Sel) in occasione dell'assemblea pubblica organizzata dal Comitato e tenuta il 4 febbraio presso la Parrocchia Natale del Signore.

Alla promessa non c'era stato alcun seguito dal che l'iniziativa della Piazza e del M5S di presentare la mozione.

La maggioranza però non ha nessuna voglia di entrare in argomento e trova tutti i pretesti possibili per allontanare il momento della discussione in aula.

E' evidentemente più facile fare promesse che trasformarle in impegni.

L'ultima scusa sono le ferie della coordinatrice che trova una inconsueta sponda nel consigliere Macrì di Fratelli d'Italia. Lo stesso infatti si dice interessato a sentire dalla "viva voce" della Perrone i fatti e non vuole votare in sua assenza, non ritenendo evidentemente sufficientemente autorevole la voce del Presidente. Tutti (o quasi) d'accordo, si rimanda.
Se si aggiunge poi che per i prossimi Consigli di Luglio la maggioranza non avrebbe il numero legale, per via della sovrapposizione delle ferie di diversi consiglieri, e che ci penseranno Di Miscio e Iocola di Forza Italia ad assicurarlo, ne esce un bel quadretto di una politica in Circoscrizione legata a scambi e concertazioni dove l'interesse generale è spesso subordinato all'interesse particolare. Riusciremo a cambiare le cose?
Una nota positiva però c'è. Si è concluso il lungo travaglio di riscrittura delle regole del Consiglio di Circoscrizione, a cui la Piazza ha partecipato attivamente. Si tratta di un capitolo importante perchè potrebbe consentire una migliore gestione del consiglio e maggiore trasparenza sulle regole (ad esempio le nuove norme impediranno di poter rimandare faziosamente a settembre la discussione di una mozione). Di nuovo tutti d'accordo però sulla proposta di Macrì di posticiparne a settembre (o anche più là secondo Raso dei Moderati) l'approvazione e quindi la sua entrata in vigore.



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Sabato 28 giugno 2014 a partire dalle ore 16,30 si terrà la terza festa della Piazza... in bicicletta o con qualunque mezzo a emissioni zero.
Per passare un pò di tempo insieme, in allegria, e “ripercorrere” sul territorio i temi che più ci hanno visti coinvolti in questi tre anni.


Percorso della biciclettata e orari indicativi previsti:
1. Cascina Giajone (ritrovo ore 16,30 di fronte all’ingresso di v. Guido Reni)
2. Cascina Roccafranca (ore 17,00 circa)
3. Inceneritore (vista da v. Crea, ore 17,35 circa)
4. Via De Canal 33 (ore 18,20 circa)
5. Via Boston (ore 18,55 circa)
6. Piazza d’Armi (ore 19,30 circa): gran finale con aperitivo!

 

 

Aperitivo a buffet a 5 euro, 3 euro per i ciclisti che hanno partecipato a tutta la pedalata e... al bere ci pensa la Piazza!

 

Scaldate i pedali!

 

> Il volantino, da scaricare e diffondere: formato A5 singolo (.jpg)

> La mappa della pedalata



 

Il Consiglio di Circoscrizione del 9 aprile prevede 10 punti all’ordine del giorno. La discussione sulla mozione riguardante il quinto membro della Roccafranca è l’ultimo.

In base a questo diversi cittadini interessati al tema arrivano solo un’ora dopo l’inizio del consiglio. Ma non hanno tenuto conto degli imprevisti: il consigliere dei Moderati (Raso) chiede di anticipare a subito la mozione perché non si sente troppo bene.

Alla presentazione della mozione di Barla (il testo dell'intervento è riportato in calce) è interessante notare che il lavoro di dura opposizione viene fatta… dall’opposizione. Inizia il consigliere di Fratelli d'Italia per dire che la mozione è interessante ma che, poiché c’è stato uno scambio di email che parlano male del Consiglio (si riferisce ovviamente alle mail che informano delle inadempienze e spiegano il perché della nostra mozione), non può sostenerla.

Ricordiamo che la mozione chiede un bando, una commissione di valutazione e una delibera di Consiglio.

E' troppo anche per il Presidente. Peraltro annuncia che non c'è problema, che entro il 15 è necessario nominare ed è inutile prevedere percorsi complicati come un bando. Poi invita candidamente i presenti a comunicare direttamente a lui (non via email per carità!) i nomi di possibili candidati.

Eppure esiste un regolamento comunale (n.ro 347, cliccare su questo link per aprirlo) che spiega che il Sindaco (ricordiamo infatti che il quinto membro del Direttivo è nominato dal Sindaco) per nominare dei rappresentanti deve seguire un percorso del tutto simile a quello chiesto dalla Piazza: si dà comunicazione pubblica della nomina, i candidati si devono autocandidare e si procede ad una valutazione comparativa.

PD, SEL, Moderati e IdV restano in silenzio.

Per cercare un compromesso la Piazza prova anche a semplificare la mozione richiamando integralmente il regolamento comunale. Di Miscio esprime a nome di tutti l’insofferenza per una mozione che ricorda a tutti di comportarsi secondo le regole, che perdita di tempo è? Quando mai non si rispettano le regole in consiglio?

Risultato: emendamento e mozione non passano.


Raso, magicamente, si riprende e resterà eroicamente fino alla fine.

 

In questa serata c'è però una buona notizia.

Grazie alla nostra iniziativa, il Presidente ha promesso che entro il 15 aprile verrà fatta la nomina. Come ci si arriverà non è dato sapere: evidentemente la C2 è una repubblica indipendente e ciò che è regola per il Sindaco non lo è dalle nostre parti.

Però, nonostante sia tutto top secret, qualche nome trapela e, visto che continuiamo a pensare che tutto questo è un processo pubblico e che la trasparenza è un valore, ve li diciamo.



Read more: Mozione Direttivo Roccafranca: come è andata a finire

 

C'è un problema che riguarda la Cascina Roccafranca, un bene prezioso di cui tutti noi cerchiamo di avere cura.

Da due anni si attende dalla Circoscrizione l’indicazione del quinto membro del Direttivo della Fondazione, senza il quale la Cascina non può assumere personalità giuridica, il che limita le sue funzioni.

Per uscire da questa situazione di stallo noi della Piazza abbiamo proposto con una mozione che si proceda per bando aperto per arrivare, insieme ai cittadini, a scegliere una figura significativa per il quartiere; potrebbe essere un commerciante, un presidente di associazione di volontariato, un imprenditore, un giornalista: non abbiamo qualcuno in mente.

Vogliamo semplicemente agire in trasparenza, mettere la cascina in condizione  di poter lavorare nel pieno delle sue potenzialità e uscire dalle logiche di spartizione politica.

E questo dà molto fastidio, tanto che siamo stati accusati di voler occupare quel posto: discorsi e logiche di spartizione dei beni comuni che non solo non rientrano nei nostri orizzonti, ma che lasciamo volentieri a chi non ha altri argomenti.

Per questo chiediamo di fare informazione, scaricando e diffondendo il volantino a questo link, e soprattutto di partecipare e chiedere di partecipare al

 

Consiglio di Circoscrizione di mercoledì 9 aprile 2014, ore 19.30,

 

dove si discuterà di questo tema.



 

L'ANTIPOLITICA E' DEI PARTITI TRADIZIONALI
Il sistema politico di oggi è autoreferenziale e i "politici di mestiere" utilizzano la cosa pubblica per raggiungere i loro interessi o quelli dei gruppi che rappresentano.
Seppur lontani dai problemi concreti dei cittadini, i politici esperti e i partiti tradizionali continuano ad avere consenso attraverso un meccanismo di delega totale da parte degli elettori.
La delega degli elettori in questi casi coincide con il disinteresse, una delega in bianco in cui non esiste controllo sull'operato dei politici da parte dei cittadini.
La delega avviene per appartenenza (é di sinistra, destra…è cattolico…è radicale") o per convenienza (la strada da asfaltare sotto casa, il percorso del pullman da deviare, il semaforo da cambiare).
Non esistendo poi un vero controllo dei risultati e delle azioni realizzate ha gioco facile il politico dei partiti tradizionali a confermare le aspettative degli elettori.
Ma oggi questo non è più sufficiente, perché gli elettori vogliono vedere risolvere situazioni di interesse più grande, che riguardano l'intera comunità nell'ottica di raggiungere il massimo beneficio per tutti. Gli elettori vogliono partecipare, e trovare insieme al rappresentante eletto, le soluzioni più utili alle esigenze della comunità.
La Piazza propone questa visione dell'agire politico. Una politica della partecipazione contrapposta alla politica dei partiti tradizionali basata sul meccanismo della delega in bianco.

 

UNA PICCOLA, IMPORTANTE ESPERIENZA IN UNA PARTE DELLA CITTA'
L'esperienza de La Piazza nasce in un territorio circoscritto, una circoscrizione della città di Torino, nel tentativo di riportare la politica ad occuparsi dei cittadini e del bene comune.
Nel primo anno di vita la Lista Civica ha raggiunto ottimi risultati:
• ha coinvolto diverse realtà di quartiere
• ha espresso un programma scritto insieme ai cittadini e l'ha reso noto nei tempi previsti dalla legge
• si è presentato alle elezioni ed ha inserito un consigliere tra le fila dell'opposizione
• ha ottenuto 1805 voti, arrivando al di sopra del 3% delle preferenze
• realizza un giornalino di quartiere
• aggiorna costantemente la popolazione attraverso le informazioni gestite sul sito
• organizza eventi rivolti alla cittadinanza (tavoli tematici: scuola, volontariato, sport, ambiente…)
Sebbene all'opposizione, grazie alle proprie iniziative, ha generato alcune battute d'arresto alle iniziative poco chiare e trasparenti della maggioranza!

 

 

UNA PIAZZA DI QUARTIERE O UNA PIAZZA CITTADINA? IL DOVERE DELLA CRESCITA

 Lo scopo de La Piazza è di risolvere i problemi territoriali dei cittadini e migliorare la loro qualità di vita, attraverso una politica di partecipazione e non più di delega. Fin qui abbiamo ottenuto buoni risultati, ma sarebbero ancora di più se ci aprissimo alla dimensione cittadina. Per essere più incisivi nel risolvere i piccoli e grandi problemi e per portare un cambiamento culturale profondo nel fare e nel pensare la Politica.
Sentiamo l’urgenza di contrastare il modello autoreferenziale dei partiti tradizionali.  Con il passare del tempo si fa concreto il rischio che il disinteresse, il senso di impotenza e la disaffezione nei confronti della Politica prendano il sopravvento e alimentino il meccanismo della delega in bianco o peggio ancora i fenomeni populisti e di negazione della democrazia!
Per presentarci come forza riconoscibile e rappresentativa a livello cittadino, occorre
partire come sempre abbiamo fatto: dal basso. Il nostro metodo è replicabile, in ogni
territorio: coinvolgere le forze che dal basso si occupano, con sentimento e competenza,
della comunità locale (associazioni, parrocchie, circoli gruppi informali, singoli cittadini...) e trovare con loro vere soluzioni ai problemi.

 

 

IL COORDINAMENTO DELLA PIAZZA APPROVA PERTANTO la costituzione del coordinamento della piazza metropolitana che adotta il nome, logo, principi e metodi dell'attuale Lista Civica La Piazza e inizialmente costituito dai membri del coordinamento che decidano di farne parte.

 

Se risiedi in una circoscrizione diversa dalla 2 e vuoi contribuire al nostro progetto cittadino contattaci: info@listalapiazza.it

 

 



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