Lista Civica La Piazza

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"La Piazza crede nell’impegno sociale e politico come servizio alla comunità, finalizzato al raggiungimento del bene della collettività. Rifiuta clientelismi e personalismi, si richiama al  senso di responsabilità, indispensabile per costruire un mondo più giusto e più equo. Ritiene che l’unica soluzione alla crisi della politica sia l’impegno attivo per il bene comune, l’ascolto dei bisogni dei cittadini e la ricerca di risposte efficaci e condivise."

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Ogni cittadino che abbia compiuto il sedicesimo anno di età può aderire all'Associazione. Con la sottoscrizione della domanda di adesione i soci accettano lo Statuto, si impegnano ad agire per realizzarlo e sottoscrivono il Regolamento impegnandosi a rispettarlo e farlo rispettare.

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C2 - c2@listalapiazza.it

C4 - c4@listalapiazza.it

cartonatiIniziativa singolare nel Consiglio di Circoscrizione di ieri. Seduti sui banchi dell'opposizione, al posto dei consiglieri in carne e ossa, delle sagome di cartone.

Pubblichiamo il testo dell'intervento di Franco Protano (ideatore dell'iniziativa e consigliere della Piazza) con cui l'opposizione in consiglio di Circoscrizione 2 ha accompagnato la discussione sull'ordine del giorno "Riscrivere il decentramento".


Il Consiglio Comunale torinese della passata consigliatura, ha visto il Sindaco Fassino spendersi in prima persona per l'approvazione del nuovo regolamento sul decentramento comunale.

Alla luce della sua recente applicazione, non si può non constatare che tale atto ha di fatto ridotto enormemente l'azione democratica all'interno del Consiglio Circoscrizionale.

I consiglieri di Circoscrizione sono ridotti ormai a fare delle "comparsate" durante le sedute del Consiglio, in quanto la maggior parte delle delibere vengono votate all'interno della giunta, di fatto in un gruppo ristretto di 5 persone: il presidente ed i quattro coordinatori, esautorando di fatto il ruolo essenziale di una votazione che vedeva un tempo coinvolti tutti e VENTICINQUE i rappresentanti dei cittadini democraticamente eletti.

Crediamo fortemente che questa riforma così come oggi viene applicata abbia di fatto diminuito la democrazia all'interno delle Circoscrizioni, dove per paradosso sono stati accorpati dei territori che, invece di vedere aumentati gli strumenti di rappresentatività democratica, se la sono vista diminuire,  favorendo un accentramento di poteri  nelle mani di poche persone.

Oltre al regolamento che come detto esautora il consiglio dal suo compito c’è poi questa amministrazione circoscrizionale che contribuisce ad azzerare il dibattito e la partecipazione delle parti.

La presidente e la giunta spesso non comunicano i progetti comunali che arrivano all’attenzione della Circoscrizione, non comunicano le iniziative, non estendono gli inviti di eventi sul territorio, blindano le linee guida a possibili integrazioni, linee che condizioneranno poi tutte le concessioni di contributi, lasciate quindi alla sola discrezione di 5 persone.

Nessuna mozione della minoranza viene analizzata nel merito ma solo nell’interesse del partito e del gioco degli schieramenti. Tutte le nostre proposte vengono regolarmente bocciate senza neppure discuterle. La trasparenza ed il dialogo non sono di certo tra le priorità della giunta circoscrizionale.

La presidente e la giunta ci hanno reso l’unica Circoscrizione a non aver espresso il parere sul Bilancio comunale di Torino e sulla modifica del regolamento 329, e i pareri sono uno strumento importante per il Consiglio circoscrizionale, soprattutto in ottica di dare più valenza agli organi decentrati.

Con questo atto dimostrativo vogliamo denunciare il ruolo marginale a cui i Consiglieri sono di fatto oggi relegati e per tanto lasceremo le nostre sagome in cartone a rappresentarci, perché di fatto poco cambia dall'essere presenti fisicamente: tanto la maggioranza si scrive e si vota tutto da sola, ammesso che sia in grado di mantenere il numero legale.
L’attuale Regolamento si presta a fornire comodi alibi a quei presidenti che accentrano decisioni e potere su se stessi, senza curarsi della partecipazione.

La volontà di questo gesto di denuncia viene fatto quindi con la speranza e l'intento che tutte le forze democratiche elette sia nelle Circoscrizioni che in Consiglio Comunale si trovino intorno ad un tavolo per rivedere il "Regolamento sul Decentramento Comunale" e per ridare degli strumenti idonei per l'attuazione di una reale democrazia partecipata all'interno dei territori circoscrizionali, e che questa maggioranza, presidente e giunta, applichino la democrazia nel consiglio, anche andando oltre ciò che è freddamente indicato dai regolamenti, ampliando le modalità di trasparenza, equità e partecipazione.




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